L’AUGURIO PIU’ BELLO

Un Natale e un fine anno diversi. Dalla finestra osservo il silenzio, il deserto. Ti vedo scambiare “trasgressivamente” uno sguardo, un bacio, un abbraccio, un regalo.

Mi rivedo al mare, in un viaggio, al campo sportivo. Tutto ciò che si amava ci è tolto, forse per sempre. E i ricordi, come diceva Pasolini, fanno venire la voglia quasi di andarsene da questo mondo.

Ma l’augurio più bello è lottare o impegnarsi insieme per le nostre idee e i nostri ideali, sino alla fine. Ne vale veramente la pena, in ogni campo della vita.

TENERE PER MANO IL NOSTRO CORPO

13 marzo 2020. Il nostro corpo è una ricchezza. E ci chiede di rispettarlo, proteggerlo, tenerlo per mano.

Ciò faceva mia madre, alla quale soltanto ho sempre creduto. Ciò dovrebbe diventare un compito primario di noi tutti, innanzitutto di chi governa. I bisogni del corpo devono essere valorizzati dalla mente.

Cooperazione e prevenzione!

Un nuovo modo di pensare e comportarsi, non solo riscoperto nei momenti di crisi, ma costante nei vari campi in cui operiamo!

IL SOLE SORGERA’ ANCORA

T’incontro dal barbiere, dopo qualche anno. E guardo i tuoi occhi, i tuoi begli occhi velati di tristezza. Tu stai davanti allo specchio, mentre ti curano i capelli, e accenni un sorriso al mio saluto.

Guardo fieramente il tuo volto smunto, forse a causa della rara malattia: quel “mostro” che ha il dolce nome di brugada e per la quale sei stato operato circa due anni fa. Lo so che non hai paura e che ami il rischio, anche quando si tratta della tua stessa vita.

Poi te ne vai ed esci dal barbiere con un saluto forte. Io non posso darti questa mia salute odierna. Ma il sole sorgerà ancora!

ALBERTO TUNDO ’93 la freccia rossa del sud

La storia del ragazzo calciatore al quale un grave infortunio interrompe la carriera da professionista, ma si rialza, continua a giocare e inizia un nuovo percorso di vita.

Alberto con i bambini dell’Accademia Gera d’Adda

Quali sono, oggi, i tuoi impegni e obiettivi? Lo studio universitario, la formazione e preparazione atletica dei ragazzi: sono questi i miei impegni principali, soprattutto dopo il grave infortunio al crociato del ginocchio nel 2014-15. Mi sono laureato in scienze motorie e sto prendendo la specializzazione. Ho fatto l’esperienza di allenatore dei bambini all’Accademia della Gera d’Adda e il tirocinio formativo con i Primi Calci, classe 2010, presso la Società dell’Atalanta. Ho potuto vedere direttamente come si lavora per formare l’uomo, prima del calciatore. Ora mi sto impegnando nella preparazione dei ragazzi dell’U.S. Galatone, che per motivi burocratici ha preso il nome di Polisportiva. Non ho smesso comunque il calcio giocato, anche se lo faccio per divertimento e non come lavoro.

Alberto al tirocinio formativo con i bambini presso la Società Atalanta di serie A

Riviviamo il periodo fantastico del settore giovanile: Galatone, Lecce, Taranto, Gallipoli. Il calcio è la mia più grande passione sin da bambino, quando mio padre costruì il campetto adiacente alla nostra casa. Ho iniziato nell’U.S. Galatone della mia città, dove ho fatto gli anni di Primi Calci e Pulcini nel 1999-2002. Nell’ultimo anno di Pulcino mi selezionò l’U.S. Lecce, allora in serie A e con uno dei migliori settori giovanili d’Italia diretto da Corvino. Nel 2002-07 ho fatto così diverse esperienze di tornei internazionali, giocando da difensore sinistro e centrocampista e confrontandomi con coetanei di alto livello. Con il Taranto, l’anno dopo, ho giocato nei Giovanissimi Nazionali: frequentavo il liceo dell’Itis, andavo a Taranto e ritornavo alle 7 di sera, mi mettevo a fare i compiti. Portai a termine entrambi gli impegni. Nel 2009-10 andai a Gallipoli, promosso quell’anno in serie B, e disputai da capitano il campionato Allievi Nazionali.

Alberto, accanto alla prof.ssa d’Italiano: frequentava il 2° anno del liceo scientifico nella sua città, in provincia di Lecce, e si recava ogni giorno a Taranto per gli allenamenti e le partite dei Giovanissimi Nazionali.
2009-10: Allievi Nazionali con il Gallipoli in serie B. Alberto 1° accosciato da sinistra.
Lo stile di Alberto in una gara degli Allievi Nazionali Gallipoli

Passiamo al 2010-15: il salto nel professionismo, i momenti poco soddisfacenti, il grave infortunio. Il 2010-11 segna il passaggio al professionismo. A 17 anni andai al Brindisi in C2. Mister Rastelli mi chiamava dal campionato giovanile Berretti in 1^ squadra. La stagione 2011-12 è per me la più importante, sotto tutti i punti di vista. Mi acquistò il Siena e mi diede in prestito al Martina in serie D. Qui ho conquistato la C2, collezionando 33 presenze su 34 e un gol, ho ricevuto il riconoscimento di miglior under e conseguito il diploma a scuola con ottimi voti. Nel 2012-13 dal Siena sono andato in comproprietà all’Aprilia, C2, e da gennaio sono ritornato a Martina in C2, totalizzando 21 presenze. L’anno dopo decidevo, per riconoscenza, di seguire al Bisceglie in serie D il mister che mi aveva fatto giocare in C2 e poi, con il suo esonero, di spostarmi al Real Metapontino serie D. Due esperienze al di sotto delle mie aspettative, che anticipavano il grave infortunio!

2010-11: nel Brindisi in C2
2011-12: dopo un gol spettacolare nel Martina e conquista della C2
2012-13: nell’Aprilia in C2
2013-14: nel Bisceglie in serie D

Il lungo infortunio al crociato del ginocchio sinistro ha rappresentato una svolta nella tua vita. Ho stabilito delle priorità nei miei obiettivi. La carriera di calciatore, prima predominante, lasciava il posto allo studio universitario e alla preparazione dei ragazzi, attinente al percorso che sto portando a termine. La ripresa calcistica è stata difficile, a livello fisico e mentale. Ho giocato a Nardò dall’aprile 2015, mese che ha portato la squadra dall’Eccellenza alla serie D. Nel 2015-16 mi è stato proposto di andare al Leverano, in Eccellenza. Un’annata bellissima: ho conosciuto ragazzi in gamba, con i quali sono ancora in contatto, e siamo riusciti nell’obiettivo iniziale di salvarci! Sono seguiti due campionati in Promozione con l’Accademia Gaggiano, dove anche allenavo i ragazzi, e con la Rivoltana. Quest’anno ho deciso di giocare a Seclì in 1^ Categoria, con amici di vecchia data, e ci stiamo divertendo.

2014-15: l’infortunio al crociato del ginocchio e la riabilitazione
Aprile 2015: Alberto contribuisce alla risalita del Nardò in serie D
2015-16: con il Leverano in Eccellenza
2016-17: nell’Accademia Gaggiano, in cui allena anche i ragazzi
2017-18: con la Rivoltana in Promozione

Cosa ti aspetti dalla nuova avventura con i ragazzi della Polisportiva Galatone? In questi ultimi anni, data anche la mia predisposizione, mi sono dedicato completamente ai bambini. Ho preso in modo profondo l’impegno a preparare i ragazzi della Polisportiva. Mi sta coinvolgendo, innanzitutto, il rapporto creatosi con loro. L’obiettivo che ci siamo proposti, insieme con tutto lo staff, è contribuire a dare ai ragazzi una nuova mentalità basata sul rispetto tra loro, con i tecnici, i dirigenti, un’impronta educativa. Ci siamo anche circondati di tecnici preparati. E stiamo ottenendo buone soddisfazioni, confrontandoci con le altre realtà provinciali. Abbiamo ragazzi volenterosi, disposti a imparare e migliorarsi, che possono raggiungere risultati ai vari livelli. Ci auguriamo di continuare su questa strada.

Allievi under 17 Polisportiva Galatone 2018-19, con tecnici e dirigenti
Alberto allena gli Allievi under 17 della Polisportiva Galatone 2018-19, al Centro Sportivo Polivalente “Alberto Colitta”.