3 MOMENTI

Il mare e il viaggio

In questi anni di pandemia….. mi mancano i momenti più belli. Li rivedo scorrere davanti ai miei occhi, come in un film.

Quegli sguardi e quei gesti del corpo, al mare o in un viaggio, chiedono la dolcezza di un bacio, una carezza, un abbraccio.

Il campo sportivo

Gli Allievi (ragazzi di 14-16 anni), al campo sportivo comunale, così esprimono la gioia per la vittoria e salutano il pubblico affettuoso.

La scuola

I miei alunni e le mie alunne, sorridenti in una visita guidata, sperimentano un modo diverso di fare scuola come conoscenza del territorio e dell’ambiente.

ALDO E PEPPINO VIVONO

Ricordo sempre, soprattutto in tempi di crisi generale, Moro e Impastato uccisi il 9 maggio 1978 per le loro idee e il loro impegno.

Aldo Moro era, allora, presidente del partito della Democrazia Cristiana. Fu rapito e assassinato , insieme con i 5 uomini della sua scorta, dalle sedicenti brigate rosse. Egli (nel suo ultimo discorso) indicava anche la partecipazione del PCI al governo, per la soluzione dei problemi del proprio Paese. Ecco perché, probabilmente, è stato ucciso.

Peppino Impastato, un giovane di Cinisi (Palermo), fu assassinato dalla mafia. Aveva fondato un giornale e una radio libera, “Radio Aut”. E con questi strumenti di comunicazione lottava contro i misfatti e gli affaristi mafiosi, conniventi con amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

Marco Tullio Giordana, nel film “I cento passi”, ci racconta la vita di questo ragazzo degli anni ’70. Gianfranco Albano dedica il film “Felicia Impastato” alla madre di Peppino, la quale al processo puntò il dito contro Badalamenti con le parole “tu hai ucciso mio figlio”.

Sarebbe educativo se i giovani approfondissero, insieme con i propri insegnanti, le storie di queste persone coraggiose. Sono state uccise, ma vivono ancora.

Funerali di Peppino

GRAMSCI: LA SUA VOCE PARLA ANCORA AL NOSTRO CUORE E ALLA NOSTRA INTELLIGENZA

Il 27 aprile 1937 moriva Antonio Gramsci (22 gennaio 1891-27 aprile 1937), uno dei miei compagni di viaggio. Scrittore, politico, fondatore del PCI, un partito che ha avuto grande parte nella liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il regime fascista dichiarava “illegali” i suoi oppositori politici. Li metteva in carcere o li mandava al confino (lontano dalla loro residenza), o li uccideva. Arrestava Gramsci nel 1926, lo teneva in carcere per circa 11 anni (nonostante fosse malato) e lo faceva morire.

I giornali italiani di opposizione (come “Giustizia e Libertà), che in periodo fascista uscivano all’estero, annunciavano la sua morte avvenuta in una clinica di Roma. (Foto da “Gramsci e il suo tempo”- Longanesi, Milano, aprile 1977).

Gramsci ci ha lasciato in eredità i “Quaderni del carcere” e le “Lettere dal carcere”. E la sua voce parla ancora al nostro cuore e alla nostra intelligenza.

V’invito, innanzitutto nella scuola, alla lettura diretta della storia, del passato e del presente.

EMOZIONI

       Sono innamorato della vita.

La scuola, lo sport, i viaggi sono i luoghi fisici e interiori delle emozioni e anche dell’amore. Saper fare scuola anche all’aperto, conoscendo l’ambientazione delle opere degli autori e facendo nascere nell’animo l’amore per la città e il territorio. Promuovere la pratica sportiva, come momento di crescita e socializzazione. Conoscere e curare il territorio e l’ambiente. Salvaguardare un turismo volto a godere del mare e della campagna nelle loro qualità. Valorizzare la dignità e i diritti delle persone, innanzitutto dei meno abbienti e dei più deboli.

Saper suscitare emozioni! Questi gli obiettivi del blog e i valori più importanti nella nostra vita.