I 100 anni del PCI

21 gennaio 2021. Oggi ricorre il centenario della nascita del PCI (Partito comunista italiano). Il pensiero va ai massimi fondatori: Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti, Umberto Terracini, uomini che hanno operato costruttivamente nel loro partito e nella storia del loro Paese.

Essi lottarono tenacemente contro il fascismo e per questo furono condannati. Gramsci, ammalato, fu lasciato morire nelle carceri fasciste per impedire al suo cervello di pensare per il bene del popolo. Terracini, dopo 23 anni di carcere, partecipò alla Resistenza: quel movimento popolare di liberazione dell’Italia dal fascismo e dal nazismo. Fu poi presidente dell’Assemblea Costituente, che elaborò la Costituzione italiana.

Nel ricordarli, li ringrazio per quello che ho imparato da loro. Essi mi hanno insegnato l’indipendenza di pensiero, l’impegno nella vita politica e sociale, la lotta contro il compromesso, a non abbattermi di fronte alle difficoltà.

Ecco perché le loro voci parlano ancora e con tanta forza al nostro tempo, indipendentemente dalle loro idee politiche. Oggi tanti Paesi del mondo sono divisi, lacerati, immobili. Ma sulla strada di Gramsci e Terracini e di quelle persone che hanno lasciato esempi e affermato valori di correttezza, lealtà, dignità, possiamo acquisire la fiducia necessaria per rialzarci.