LA SCOREGGIA

“… ed elli avea del cul fatto trombetta” (Inferno, chiusa del Canto 21°). Così Dante definisce la scoreggia.

Siamo nell’8° Cerchio, 5^ bolgia: i dannati immersi nella pece bollente e uncinati dai Malabranche (diavoli neri posti a loro guardia). Sono i barattieri, coloro che usano le cariche pubbliche in cambio di denaro o vantaggi.

Il pensiero va a certi membri del Parlamento europeo. Unità? Sul MES SI’ del PD e NO del M5S. Sugli eurobond NO di Lega e Forza Italia. Un caos!

S’ode, all’intorno, uno sconcio suono di trombetta.

PASQUA DI RIGENERAZIONE

1973: Pasquetta a contatto con la natura

12-13 aprile 2020. Attraversiamo una grave crisi sanitaria e economica.

Esserne coscienti significa voler iniziare una totale rigenerazione.

Significa voler realizzare una nuova idea dell’Italia e dell’Europa, dei Paesi del mondo, della nostra vita.

1974: Pasquetta in campagna

Sono obiettivi fondamentali, che si possono raggiungere con una cooperazione collettiva: cittadini, governi, mondo della cultura e della politica.

Sono obiettivi fondamentali, che si possono raggiungere con la volontà collettiva di uno Stato rivoluzionario.

Un augurio a tutti!

1984: Pasquetta sul Gargano e nella Foresta Umbra
1990: Pasquetta in casa al mare

LA FUGA DI ENEA DALL’INCENDIO DI TROIA

In questo periodo di coronavirus e di emergenza sanitaria mi ritorna in mente il passo dell’Eneide del poeta latino Virgilio, studiato a scuola.

Un passo ben rappresentato dal dipinto di Federico Barocci, custodito nella Galleria Borghese di Roma. Enea salva l’anziano padre, portandolo in braccio, e il figlioletto abbracciato alla sua gamba.

Fuga di Enea da Troia

Il dipinto è la rappresentazione della civiltà umana. Civiltà è tutelare la salute di tutti. Civiltà è creare le condizioni per salvare tutti, vecchi e giovani.

Si comportano così i tanti Stati del mondo, che tagliano la sanità pubblica? Si comporta così l’Europa “unita”?

Oggi, più che mai, è il tempo della solidarietà e della cooperazione.

Provincia di Bergamo: la più colpita dal coronavirus
Con Bergamo nel cuore