PIER PAOLO PASOLINI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA (5 marzo 1922) E ANTONIO DE FERRARIS DETTO IL GALATEO

05.03.2022. Nella mia visita a Casarsa (PN), il primo pensiero è visitare le “tombe di Pier Paolo e della madre” e la casa materna oggi “Centro Studi Pasolini”.

Nelle mie visite a Galatone (LE), mi soffermo sulla casa natale dell’umanista galateo Antonio De Ferraris. Situata all’ingresso da Lecce in via Galateo (di fronte al Monumento ai Caduti) e risalente al 1400-1500, è stata negli anni rimaneggiata e lasciata in abbandono dalle Amministrazioni comunali. Vergognoso anche lo stato delle due lapidi, apposte dalla Società Operaia nel 1885 e nel 1983!

Rinnovo una mia proposta ai giovani delle liste politiche e elettorali nel Salento: impegnatevi per la ristrutturazione della “Casa di A. De Ferraris” e per la creazione di un “Centro Studi” per la documentazione e conoscenza delle opere dell’umanista galatonese e della storia della città salentina.

Pasolini come De Ferraris: forze del passato, che vivevano nel presente, amavano i “beni e i valori culturali”, denunciavano chi li distrugge e ce li toglie per sempre.

Casarsa (PN): Casa Colussi-Pasolini, casa materna dello scrittore-regista e poi diventata “Centro Studi Pasolini”.
Casarsa (PN): Cimitero e tombe di Pasolini e della madre Susanna Colussi.
Galatone (LE): via Galateo. “Casa dell’umanista Antonio De Ferraris” (1400-1500), rimaneggiata negli anni e non ristrutturata dalle Amministrazioni comunali.
Galatone (LE): Via Galateo. “Casa dell’umanista Antonio De Ferraris” (1400-1500). Si notano le due lapidi, apposte dalla Società Operaia e da tempo non leggibili.