IL VALORE DELLA LIBERTA’

“Or ti piaccia gradir la sua venuta:/libertà va cercando, ch’è sì cara,/come sa chi per lei vita rifiuta”. Dante- Purgatorio, Canto 1°, versi 70-72).

In tempi di crisi sanitaria e limitazione della propria libertà, sancita dalla Costituzione, rileggo con commozione il 1° Canto del Purgatorio di Dante. E le illustrazioni di Gustave Dorè!

Dante e la sua guida Virgilio stanno per passare dall’Inferno al Purgatorio. Si trovano, di notte, su una spiaggia. Un dolce colore azzurro si diffonde nell’aria serena sino all’orizzonte. Appare all’improvviso un uomo con la barba lunga e brizzolata, come i capelli. E’ Catone di Utica, custode del Purgatorio. A lui, per ingraziarselo, Virgilio rivolge le parole riportate all’inizio. “Dante cerca la libertà, che è così preziosa come sai tu, o Catone, che per essa hai rinunciato alla vita”.

Sorge via via il chiarore dell’alba, che da lontano fa scorgere il tremolio del mare. “L’alba vinceva l’ora matudina/che fuggìa innanzi, sì che, di lontano, conobbi il tremolar della marina” (Dante- Purgatorio, Canto 1°, versi 115-117).

Oggi, in tempi di crisi sanitaria, dobbiamo apprezzare sempre più il valore della libertà!

PASQUA DI RIGENERAZIONE

1973: Pasquetta a contatto con la natura

12-13 aprile 2020. Attraversiamo una grave crisi sanitaria e economica.

Esserne coscienti significa voler iniziare una totale rigenerazione.

Significa voler realizzare una nuova idea dell’Italia e dell’Europa, dei Paesi del mondo, della nostra vita.

1974: Pasquetta in campagna

Sono obiettivi fondamentali, che si possono raggiungere con una cooperazione collettiva: cittadini, governi, mondo della cultura e della politica.

Sono obiettivi fondamentali, che si possono raggiungere con la volontà collettiva di uno Stato rivoluzionario.

Un augurio a tutti!

1984: Pasquetta sul Gargano e nella Foresta Umbra
1990: Pasquetta in casa al mare

LA FUGA DI ENEA DALL’INCENDIO DI TROIA

In questo periodo di coronavirus e di emergenza sanitaria mi ritorna in mente il passo dell’Eneide del poeta latino Virgilio, studiato a scuola.

Un passo ben rappresentato dal dipinto di Federico Barocci, custodito nella Galleria Borghese di Roma. Enea salva l’anziano padre, portandolo in braccio, e il figlioletto abbracciato alla sua gamba.

Fuga di Enea da Troia

Il dipinto è la rappresentazione della civiltà umana. Civiltà è tutelare la salute di tutti. Civiltà è creare le condizioni per salvare tutti, vecchi e giovani.

Si comportano così i tanti Stati del mondo, che tagliano la sanità pubblica? Si comporta così l’Europa “unita”?

Oggi, più che mai, è il tempo della solidarietà e della cooperazione.

Provincia di Bergamo: la più colpita dal coronavirus
Con Bergamo nel cuore

TENERE PER MANO IL NOSTRO CORPO

13 marzo 2020. Il nostro corpo è una ricchezza. E ci chiede di rispettarlo, proteggerlo, tenerlo per mano.

Ciò faceva mia madre, alla quale soltanto ho sempre creduto. Ciò dovrebbe diventare un compito primario di noi tutti, innanzitutto di chi governa. I bisogni del corpo devono essere valorizzati dalla mente.

Cooperazione e prevenzione!

Un nuovo modo di pensare e comportarsi, non solo riscoperto nei momenti di crisi, ma costante nei vari campi in cui operiamo!

IL SOLE SORGERA’ ANCORA

T’incontro dal barbiere, dopo qualche anno. E guardo i tuoi occhi, i tuoi begli occhi velati di tristezza. Tu stai davanti allo specchio, mentre ti curano i capelli, e accenni un sorriso al mio saluto.

Guardo fieramente il tuo volto smunto, forse a causa della rara malattia: quel “mostro” che ha il dolce nome di brugada e per la quale sei stato operato circa due anni fa. Lo so che non hai paura e che ami il rischio, anche quando si tratta della tua stessa vita.

Poi te ne vai ed esci dal barbiere con un saluto forte. Io non posso darti questa mia salute odierna. Ma il sole sorgerà ancora!

THE SEA: A PLACE OF LOVE

Il mare è uno dei luoghi dell’amore. Che luogo meraviglioso è il mare! Ci sentiamo liberi di amare gli sguardi e i gesti del corpo, di un ragazzo o di una ragazza. Senza inibizioni, senza esclusione!

Un’estate è uguale a un’altra estate. La sensazione è che niente cambierebbe. Luoghi, città, persone rimarrebbero uguali.

Ma chi è a te vicino, se non lo chiami, non sarà più quello…..

IL GIORNALISTA PIU’GIORNALISTA

Il 23 settembre ricordo sempre Giancarlo Siani (19.09.1959-23.09.1985), il “giornalista più giornalista”.

Il sorriso di Giancarlo

Lo ricordano anche gli studenti, che a scuola hanno letto i suoi articoli e visto il film “Fortapàsc” di Marco Risi sulla sua vita.

Fu ucciso dalla camorra napoletana, all’età di 26 anni, perché informava la gente nel modo più obiettivo possibile, perché denunciava le infiltrazioni e le connivenze mafiose nella gestione del territorio in cui viveva.

Ma Giancarlo è vivo per chi ha veramente a cuore la legalità e la giustizia e lotta per questi valori.

SPAZI RUBATI

Che spazi meravigliosi avevano le vie e le piazze dei nostri paesi e delle nostre città!

Piazza di una città: com’era

Poi è avvenuto il misfatto: alberi di pini e palme abbattuti, marciapiedi tagliati. Non più giovani, adulti e anziani insieme, non più gesti del corpo e sguardi innamorati, non più incontri di ragazzi innocentemente amati. Città a misura d’auto! Un albero fornisce 5 kg di ossigeno al giorno, mentre 1 litro di benzina ne consuma 16 kg.

Piazza di una città: anni 1950-1960
Piazza di una città: com’era

Rabbia, dolore, rassegnazione ….. Sono, questi, i sentimenti dominanti delle migliaia di persone davanti alle immagini degli spazi perduti. Sentimenti tutti legittimi e democratici, come la ribellione. Ribellarsi democraticamente è giusto, per spingere gli amministratori delle città a ripristinare quegli spazi.

Con che diritto togliete alla gente, forse per sempre, ciò che si ama?

Piazza di una città: distruzione dello spazio pedonale e degli alberi
Piazza di una città: com’è