GRAMSCI: LA SUA VOCE PARLA ANCORA AL NOSTRO CUORE E ALLA NOSTRA INTELLIGENZA

Il 27 aprile 1937 moriva Antonio Gramsci (22 gennaio 1891-27 aprile 1937), uno dei miei compagni di viaggio. Scrittore, politico, fondatore del PCI, un partito che ha avuto grande parte nella liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il regime fascista dichiarava “illegali” i suoi oppositori politici. Li metteva in carcere o li mandava al confino (lontano dalla loro residenza), o li uccideva. Arrestava Gramsci nel 1926, lo teneva in carcere per circa 11 anni (nonostante fosse malato) e lo faceva morire.

I giornali italiani di opposizione (come “Giustizia e Libertà), che in periodo fascista uscivano all’estero, annunciavano la sua morte avvenuta in una clinica di Roma. (Foto da “Gramsci e il suo tempo”- Longanesi, Milano, aprile 1977).

Gramsci ci ha lasciato in eredità i “Quaderni del carcere” e le “Lettere dal carcere”. E la sua voce parla ancora al nostro cuore e alla nostra intelligenza.

V’invito, innanzitutto nella scuola, alla lettura diretta della storia, del passato e del presente.

Autore: enzov

Sono uno che è nato in una città greco-bizantina, nel Salento leccese. Cittadino del mondo. Libero vivo, liberamente scrivo. Innamorato della vita, condivido valori che la rendono degna di essere vissuta. Ho insegnato Italiano, Storia, Educazione civica, Geografia nelle scuole del nord e del sud Italia. I miei interessi principali: blog, giornalismo, fotografia, viaggi, sport, musica, problemi sociali. I miei viaggi: Barcellona, Belgio, Brasile, Budapest, Bulgaria, Canarie, Colombia, Costarica, Croazia, Cuba, Grecia, Istanbul, Italia, Kenya, Messico, Olanda, Tel Aviv, Thailandia, Vienna.

2 pensieri riguardo “GRAMSCI: LA SUA VOCE PARLA ANCORA AL NOSTRO CUORE E ALLA NOSTRA INTELLIGENZA”

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